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ACER
azienda casa emilia-romagna
provincia di bologna

Presentazione dei redditi per l'anagrafe dell'utenza

Ufficio competente: Servizi Gestione Immobiliare- Gestione Unità Residenziali
 

Ogni anno Acer Bologna chiede all'assegnatario la situazione economico-reddituale di tutti i componenti del nucleo familiare. La situazione economico-reddituale è sintetizzata dall'indicatore ISEE secondo i criteri previsti dal DPCM 159/2013 e successivo Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 7 novembre 2014, in vigore a livello nazionale dal 1° gennaio 2015 .

 
L'assegnatario riceve da Acer Bologna una busta contenente la Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione (DSC), pre-compilata con i dati in possesso di Acer e l'elenco dei documenti necessari per la compilazione della dichiarazione presso i CAF (Centro di Assistenza Fiscale); l'elenco dei CAF convenzionati con Acer è disponibile su questo sito.
 
Con questa documentazione occorre recarsi presso un CAF convenzionato, previo appuntamento telefonico, per ottenere il rilascio della certificazione ISEE che viene poi trasmessa dai CAF ad Acer Bologna per via telematica.
 
La documentazione presentata serve per:
·    verificare ed eventualmente aggiornare la composizione del nucleo familiare;
·    determinare ed applicare il canone di locazione;
·    verificare la permanenza dei requisiti per la conservazione dell'alloggio (rispetto il limite ISEE e dei limiti ai diritti reali su immobili).
 
Rispondere alla richiesta è obbligatorio: gli utenti inadempienti ricevono da Acer Bologna formale diffida inviata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno e sono invitati a presentare la documentazione necessaria. Il costo della raccomandata di diffida è posto a carico dell'assegnatario.
Se l'assegnatario non presenta i documenti richiesti entro la scadenza indicata, dal successivo mese di gennaio si troverà applicato il canone maggiorato, previsto per gli utenti inadempienti. La sua posizione sarà poi trasmessa al Comune con proposta di decadenza dall'alloggio. Fino all'emissione della decadenza, l'assegnatario inadempiente può ancora sanare la propria posizione presentando i redditi richiesti.