- Affinità
- Allontanamento temporaneo
- Ampliamento
- Anziano
- Assegnatario
- Assegnazione
- Bando
- Bolletta di locazione
- Caldaia
- Cambio alloggio
- Canone di locazione degli alloggi
- Coabitazione
- Decadenza
- Edilizia Residenziale Pubblica (E.R.P.)
- Fasce di reddito
- Gara
- Handicap - Portatore di
- Ise Isee
- Legge regionale
- Libretto di impianto
- Manutenzione
- Manutenzione ordinaria
- Manutenzione straordinaria
- Morosità
- Nucleo familiare
- Oneri accessori
- Ospitalità
- Parentela
- Permesso di soggiorno
- Provvedimento
- Reddito convenzionale
- Reddito di riferimento
- Regolamento per la ripartizione degli oneri fra Ente gestore ed assegnatari
- Requisiti
- Riscatto
- Risoluzione del contratto
- Ristrutturazione
- Scaldabagno
- Sottoaffollamento
- Sovraffollamento
- Subentro
- U.R.P.
Reddito convenzionale
Il reddito convenzionale fa riferimento ad un metodo di calcolo del reddito che considera il reddito complessivo familiare (ossia il reddito imponibile IRPEF) quale risulta dall'ultima dichiarazione dei redditi presentata da ciascun componente del nucleo familiare. A questo si apporta la detrazione per i figli a carico (attualmente Euro 1.549,37 per il primo figlio ed Euro 1.032,91 per ogni ulteriore figlio).
Qualora alla formazione del reddito complessivo, concorrano redditi da lavoro dipendente o assimilati, questi, dopo aver effettuato la detrazione dell'aliquota per i figli a carico, sono calcolati nella misura del 60%.
Il reddito convenzionale viene utilizzato per la partecipazione ai bandi di assegnazione per gli interventi di edilizia agevolata in locazione permanente, nonché per le successive verifiche ai fini del mantenimento del diritto all'assegnazione.