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Appalti, per tutelare la legalità Acer Bologna manterrà in essere il sistema di regole precedente a quanto previsto dalla Legge di Bilancio

La nuova Legge di Bilancio prevede l’affidamento in via diretta degli appalti alzando la soglia da 40.000 a 150.000 ma, trattandosi di una facoltà e non di una norma, Acer Bologna ha già predisposto un atto a firma del Direttore Generale, Giuliano Palagi, che dice sostanzialmente che l’Azienda Casa in quanto stazione appaltante che investe ogni anno milioni di euro manterrà in essere il sistema di regole precedente a tutela della legalità. Questa scelta è stata esplicitata dal Direttore anche nel corso della trasmissione radiofonica "Appalti: lacci e laccioli o regole e legalità" andata in onda l'8 gennaio su Radioarticolo1 e che potete riascoltare qui (dal minuto 27.15).

“Legalità ed efficienza vanno di pari passo e non è modificando il codice degli appalti entrato in vigore nel 2016 che si può ottenere questo risultato”, dice il presidente di Acer Bologna Alessandro Alberani. “In quanto stazione appaltante, nella nostra autonomia e responsabilità, non applicheremo quanto previsto in Finanziaria poiché siamo convinti che non sia la strada giusta da percorrere. Inoltre dati recenti ci dicono che il sistema degli appalti ha ripreso a funzionare nell’ultimo anno con le norme attuali, che possono certo essere perfezionate in fase attuativa ma non modificate nella loro ratio”, spiega Alberani che annunciando come si comporterà l’ente pubblico economico di cui è Presidente invita tutti i Comuni dell’Area Metropolitana bolognese a fare altrettanto a garanzia di un sistema che tuteli allo stesso tempo concorrenza, legalità ed efficienza”.